Quale numero comporre in caso di emergenza?
Dal 2010 è attivo il numero unico per l’emergenza europeo (NUE), scopri chi chiamare e come effettuare una corretta chiamata di emergenza.
Il primo soccorso comprende tutti gli interventi del personale non medico che possono essere svolti in attesa dell’arrivo dei soccorsi: si tratta di alcuni piccoli accorgimenti che possono contribuire a salvare una vita. La prima cosa da fare, se sospetti una situazione di emergenza o urgenza, è telefonare al 112 e seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute telefonicamente, nei limiti delle tue capacità e interagendo prontamente con il centralinista. Probabilmente, ti verrà chiesto di valutare la natura e l’entità della situazione d’emergenza, analizzando ad esempio le funzioni vitali del paziente (coscienza, respiro e battito cardiaco). Altre operazioni di base che puoi compiere riguardano l’allontanamento di altre persone eventualmente presenti sul posto, di modo che non arrechino fastidio all’infortunato e non siano d’intralcio all’arrivo dei soccorritori. Se l’infortunato è cosciente, infine, lo puoi rassicurare, invitandolo a non muoversi nell’attesa dei soccorsi.
Dal 2010 è attivo il numero unico per l’emergenza europeo (NUE), scopri chi chiamare e come effettuare una corretta chiamata di emergenza.
Goditi la partita di calcio amichevole tra due squadre agguerrite, con il commento esclusivo di Germano Lanzoni del Milanese Imbruttito.
Reagire con prontezza e seguire alcuni piccoli accorgimenti è essenziale per portare il tuo aiuto dove serve. Leggi come intervenire correttamente!
Il 13 novembre si celebra la Giornata mondiale della gentilezza, un’occasione per riflettere sull’importanza di questa virtù e per compiere gesti gentili verso gli altri. La gentilezza è un’espressione di compassione, empatia e altruismo. È un modo per mostrare considerazione e rispetto per gli altri, anche se non li conosciamo.
Ogni anno i dati INAIL in materia di sicurezza sul lavoro mettono nero su bianco quanto ancora resti da fare in quest’ambito. Considerare la sicurezza sul lavoro come una responsabilità condivisa è essenziale.