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Nel 1908, il quartiere Musocco, situato nella periferia nord-occidentale di Milano, si trova a sei chilometri dal centro città ed è un Comune autonomo. Tuttavia, le associazioni di assistenza e soccorso milanesi intervengono con ritardi che spesso rendono inutile l’assistenza. Nasce così l’idea di creare un’associazione locale di soccorso.
Nel 1909, il vicesegretario del Comune di Musocco, Pio Zucchetti, propone di fondare una società di soccorso. La popolazione appoggia l’iniziativa e numerosi volontari aderiscono all’associazione. Viene costituito un comitato per la raccolta fondi, e il 23 gennaio si tiene la prima riunione per la costituzione del Consiglio d’Amministrazione della Croce Verde Musocco.
L’anno successivo, grazie alle donazioni, viene costruita la nuova sede in Vicolo Mapelli 4. La Società viene legalmente registrata e Pio Zucchetti diventa il primo presidente. Nel 1912, grazie ai contributi della popolazione, vengono acquistati nuovi mezzi di soccorso, come un carro lettiga a trazione animale.
Nel corso della Prima Guerra Mondiale, molti volontari e soci vengono chiamati alle armi, ma l’attività della Croce Verde Musocco continua grazie al volontariato degli anziani. Alcuni di loro partecipano anche al trasporto dei feriti al momento dell’esplosione della polveriera di Vergiate nel 1920.
Nel 1922, la Società avvia un servizio di soccorso più rapido grazie all’acquisto della prima autoambulanza Bianchi. Tuttavia, con l’avvento del fascismo, la Croce Verde Musocco deve adattarsi alle direttive centralistiche del governo.
Nel 1930, la Società affronta la proposta di fusione con altre associazioni di soccorso, che viene infine accettata nel 1931. La Croce Verde Musocco si scioglie ufficialmente, ma alcuni soci riescono a nascondere la bandiera dei militi ciclisti come ricordo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i vecchi soci e militi sognano di ricostituire la Croce Verde Musocco. Nel 1946, la Società viene ufficialmente ricostituita, ma deve affrontare molte sfide, tra cui la raccolta di fondi e la ricerca di una sede adeguata.
L’anno seguente, con l’acquisto di una Fiat 1525 trasformata in autoambulanza, la Croce Verde Musocco torna in attività. Nel 1948, viene inaugurata la bandiera della Società e viene avviata la costruzione di una rimessa per le ambulanze.
Negli anni ’50, i servizi della Croce Verde Musocco crescono e si arricchiscono di nuovi mezzi di trasporto. In particolare, nel 1959, in occasione del 50° anniversario, vengono conferite medaglie di benemerenza a soci e volontari.
Negli anni ’60, il Comune di Musocco viene inglobato nel Comune di Milano, e il nome Musocco è associato al Cimitero Maggiore. La Società decide di cambiare il suo nome in Croce Verde Sempione.
Negli anni ’70, la Croce Verde Sempione cerca di estendere le sue attività a Bollate. Inizialmente, viene previsto lo stazionamento di un’autolettiga nelle ore serali, e successivamente viene costituita la Sezione di Bollate della Croce Verde Sempione.
Negli anni ’80, la Croce Verde Sempione affronta sfide burocratiche legate alla definizione legale delle associazioni di volontariato. Deve convertire la sua struttura in Cooperativa Sociale per adattarsi alla nuova normativa.
All’inizio degli anni ’90, la Croce Verde Sempione è costretta a rifondarsi come Organizzazione di Volontariato Pubblica Assistenza per adeguarsi alle nuove leggi sul volontariato. Nel 1998, riceve il riconoscimento come Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS).
Nel nuovo millennio, la Croce Verde Sempione continua la sua attività con difficoltà economiche. Deve affrontare nuove regole sulle certificazioni per il soccorso sanitario e le sfide economiche legate alla defibrillazione precoce.
Nel 2009, la Croce Verde Sempione festeggia il suo centenario con eventi e riconoscimenti. Viene consegnata l’Onorificenza Civica dal Sindaco di Milano in occasione della consegna degli Ambrogini d’oro ai cittadini meritevoli.
Nel 2020, la pandemia da Covid-19 colpisce anche la Croce Verde Sempione. I volontari e il personale devono adottare misure speciali per il soccorso sanitario. La situazione economica diventa difficile a causa dell’aumento dei costi e della sospensione delle attività di raccolta fondi. Tuttavia, i volontari iniziano a effettuare consegne di spesa a domicilio per aiutare la comunità.
Nel 2021, la Croce Verde Sempione continua la sua attività, affrontando le sfide legate alla pandemia e cercando di mantenere viva la socialità e la solidarietà tra i volontari. La Società si prepara a affrontare il futuro con impegno e determinazione, continuando a svolgere un ruolo importante nell’assistenza sanitaria e nel soccorso alla comunità di Milano e delle zone circostanti.
Oggi, la Croce Verde Sempione guarda al futuro, pronta ad affrontare nuove sfide e a continuare a servire la comunità milanese. I nostri volontari, con la loro determinazione e il desiderio di fare la differenza, rappresentano un esempio vivente di come il volontariato possa avere un impatto positivo sul mondo.
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