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Rifondazione della Croce Verde Sempione
Il 1991 è un anno importante per il Volontariato in Italia: infatti l'11 agosto il Parlamento Italiano approva la tanto attesa legge 266/91, " Legge-quadro sul volontariato" .
Finalmente viene riconosciuta l'attività di tanti cittadini, calcolati in circa 4 milioni, che prestano la propria opera gratuitamente in vari settori sociali.
Dopo l'euforia iniziale per l'importante vittoria del Movimento del Volontariato, per la Croce Verde Sempione e per le altre Consorelle che si erano costituite in Cooperative, cominciarono momenti molto difficili. Infatti, pur essendo tutte Società Cooperative senza fine di lucro, la legge 266/91 non le considera assimilabili ad Associazioni no-profit.
Il Consiglio d'Amministrazione dovette pertanto impegnarsi a fondo per trovare una soluzione a tale penalizzante " impasseimpasse" , che di fatto escludeva la possibilità per la Croce Verde Sempione di rientrare nel Movimento del Volontariato, ora normato. Vennero pertanto interpellati vari consulenti legali e fiscali, oltre che esperti dell'A.N.P.AS., nel tentativo di comprendere cos'era meglio fare per adeguarsi alle nuove direttive.
In un primo momento, soluzione adeguata e facilmente percorribile sembrò quella di convertire la Società Cooperativa in Cooperativa Sociale.
Il 17 giugno 1993 l'Assemblea dei Soci approvò le necessarie modifiche allo Statuto. Successivamente venne formalizzata la domanda d'iscrizione al Registro Generale Regionale del Volontariato.
Ma l'odissea attraverso i labirinti burocratici degli Enti Pubblici era appena cominciata.
Nel luglio 1994 giunse come un terremoto la notizia che il Settore Sanità e Igiene della Regione Lombardia aveva inviato al Gabinetto di Presidenza della Giunta Regionale la propria " proposta di diniego all'iscrizione nel Registro Generale Regionale del Volontariatoproposta di diniego all'iscrizione nel Registro Generale Regionale del Volontariato" . Lo status di Cooperativa Sociale, infatti, non veniva ritenuto adeguato alle prescrizioni contenute nella legge-quadro 266/91 e successive integrazioni.
Dal canto suo, l'ufficio della Motorizzazione Civile di Milano negò l'immatricolazione di due nuove autolettighe. Proprio perché " Organizzazione di Volontariato non iscritta nell'apposito Registro" .
Al neo eletto Consiglio d'Amministrazione non restò altra scelta se non quella di porre in liquidazione la Cooperativa e rifondare una nuova Organizzazione che avesse tutte le precise caratteristiche statutarie previste dalla Legge 266/91. Nessuna comprensione, nessuna agevolazione venne attivata per coloro, come la Cooperativa Croce Verde Sempione, che avevano di fatto partecipato alla costruzione stessa del Movimento del Volontariato, vantando oltre 80 anni di servizio nel settore.
Nel corso del 1995 si susseguirono riunioni tra Soci e Volontari per definire i dettagli dell'operazione. L'8 febbraio 1996 l'Assemblea straordinaria dei Soci, alla presenza del notaio, deliberò la messa in liquidazione della Cooperativa Sociale Croce Verde Sempione, con decorrenza 1 marzo 1996, e nominò Liquidatore il Presidente Sig. Mario Bertozzi. Pochi giorni dopo, 12 Soci rassegnarono le dimissioni dalla Cooperativa, e il 27 febbraio successivo fondarono con atto pubblico notarile l'Organizzazione di Volontariato " Pubblica Assistenza Croce Verde Sempione" .
La storia della Croce Verde Sempione ricominciava, accompagnata dalle preoccupazioni e dall'entusiasmo di sempre: occorreva avviare nuovi percorsi burocratici e reperire consistenti fondi, sperando di riuscire in tempi ragionevolmente brevi a "passare il guado" ed approdare a destinazione. Per tutto il 1996 i Fondatori hanno inseguito pratiche, carte e faldoni, dispersi nei meandri della pubblica Amministrazione, protocollando, certificando e soprattutto sperando.
L'ottimismo della volontà non è mai venuto meno, sorretto anche dalla viva partecipazione degli altri 100 Volontari che hanno seguito i Fondatori ed, incrollabilmente, continuano a credere nella "Verde".
Siamo ora a metà del 1997, e stiamo ancora navigando: il porto sembra vicino, ma la "calma piatta" burocratica ancora ritarda l'approdo. Eppure, tutti insieme, soffiando tra le vele, siamo certi che arriveremo.
Il 9 settembre, finalmente, inaspettato come il maestrale dopo la bonaccia, arriva il Decreto di Iscrizione nel Registro Generale Regionale del Volontariato della Regione Lombardia. Ce l'abbiamo fatta !
Ma non è ancora finita. Infatti, la situazione economica della "Verde" non è per niente rosea ed a poco sembrano servire gli sforzi dei Volontari, che moltiplicano le iniziative di "raccolta fondi", un modo elegante per definire le giornate di questua svolte nelle piazze milanesi. Gli scarsi denari così racimolati coprono a mala pena le spese di manutenzione ordinaria delle autolettighe e quando, in conseguenza ad un incidente causato dal disastroso stato del fondo stradale, la mitica M35, dieci anni di onorato servizio, si accartoccia irreparabilmente, non si può far altro che contemplarne il rottame. Per lo meno, nessuno si è fatto davvero male. Ma adesso sarà ancora più dura.
Si dice che è superando le avversità che si forma e si rinforza il carattere... Allora la "Verde Sempione" di carattere ne ha proprio tanto. Perché continuerà a battersi, a perseverare affinché il suo servizio alla cittadinanza possa continuare ed anzi, migliorare.
Per farlo sarà necessario ancora una volta il concreto aiuto di tutti: perché se la nostra stessa ragione di essere è aiutare il prossimo, anche il prossimo in qualche modo deve aiutarsi, aiutando un'Associazione come la nostra.
Ed il nostro motto, forse, dovrà allungarsi:
AMA LAVORA CORRI SOCCORRI AIUTACI AD AIUTARE
Siamo certi che, insieme, troveremo il modo di andare avanti, al meglio.
Il 1998 si apre concedendoci una gratificazione: l'acquisizione del titolo di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS). Per il resto, le tribolazioni economiche non ci danno tregua, qualche Volontario appende il camice al chiodo e nuovi Volontari entrano in servizio, mentre le nostre sirene continuano a risuonare, chiamate ad intervenire in un numero sempre crescente di richieste di soccorso.
Appassionatamente, la storia continua.
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