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Potenziamento della Società
L'assidua opera degli amministratori e la volonterosa collaborazione del personale dette alla Società la possibilità di costruire una rimessa per le ambulanze.
Nel gennaio 1948 ebbero quindi inizio i lavori, che furono affidati ad un'impresa privata di costruzioni; al suo fianco, vari militi si offrirono gratuitamente di prestare la loro opera, così da ridurre tempi e spese di realizzazione.
La crescente richiesta di servizi rese inoltre necessario l'acquisto di una moderna autolettiga 1100 Fiat, e nell'agosto 1948, ad integrazione dell'ormai insufficiente personale volontario, fu costituito il Gruppo Volontario Femminile, composto da 11 infermiere.
Ma il numero delle volontarie salì in breve tempo a 26 unità, che si alternarono con entusiasmo nei lavori di pulizia e di aiuto nelle varie occorrenze del soccorso.
Si giunse così, colmi di rinnovato orgoglio, all'inaugurazione della Bandiera della ricostruita Società, che avvenne il 26 settembre 1948; nel corso di una festosa e popolosa manifestazione, durante la quale si procedette anche alla benedizione delle autolettighe, alla premiazione dei militi più meritevoli, siccome i soldi davvero non bastavano mai, cruccio perenne per le Associazioni di Volontariato, venne promossa la prima di tante sottoscrizioni a premi.
Gli anni passavano, ed i servizi in progressivo aumento richiesero un ulteriore potenziamento dei mezzi di trasporto.
Si acquistò così una nuova autolettiga Fiat 1100, che completò il materiale rotabile adeguandolo alle accresciute chiamate di soccorso.
Gli sforzi compiuti dalla Società per una maggiore efficienza dei servizi vennero apprezzati dalle autorità cittadine, dalle Direzioni Ospedaliere e dalla Federazione Nazionale di PP.AA., nella quale fu chiamato a far parte, come Consigliere, il Presidente della Croce Verde Musocco, Sig. Desani.
Una nuova autolettiga 1400 Fiat, acquistata nel 1953, incrementò ulteriormente il parco automezzi della Croce Verde Musocco, tanto da portarsi alla testa, per quantità di dotazioni, delle altre Consorelle di Milano.
Nel triennio 1955-58 fu chiamato alla Presidenza della Società il Dr. Cortellaro, coadiuvato, tra gli altri, dal Consigliere Balzarini Francesco.
In tale periodo di oculata gestione, egregiamente diretta dal Presidente e dai Consiglieri, vennero reperiti i fondi necessari all'acquisto di una modernissima autoambulanza Fiat 1400, che portò a 6 lettighe il parco automezzi della Società.
Per commemorare il Cinquantenario della fondazione della Croce Verde Musocco, il Consiglio d'Amministrazione organizzò, per il 25 ottobre 1959 una grande manifestazione, partecipata in modo entusiastico dai cittadini del rione, durante la quale furono conferiti ai soci anziani, al personale ed ai defunti, alla memoria, nonché ai nostri benefattori, una medaglia ricordo con diplomi di benemerenza, quale riconoscimento dell'attività prestata.
Alla cerimonia intervennero tutte le Consorelle di Milano con le loro autoambulanze, e l'On. Avv. Antonio Greppi, già Sindaco della Liberazione di Milano, che espresse alla Società lusinghiere parole di encomio ed al quale fu conferito il titolo di " Socio Onorario" ed un Diploma di Benemerenza.
Gli anni passavano, e la città continuava a crescere. Il territorio del Comune di Musocco faceva ormai parte del Comune di Milano e il nome Musocco serviva per indicare il Cimitero Maggiore di Milano, posto all'estrema periferia nord-ovest del Comune. Una Croce di Soccorritori che portasse il nome di quello che era divenuto il cimitero milanese per antonomasia, non sembrava davvero di buon auspicio. Per questo motivo i Soci della Croce Verde Musocco decisero di cambiare la denominazione alla Società, che nel maggio del 1965 venne ribattezzata "Croce Verde Sempione" .
Verso la metà degli anni settanta, il Consiglio d'Amministrazione, vista la situazione del pronto soccorso nell'Iterland di Milano, iniziò una trattativa con gli Amministratori del Comune di Bollate, che permise di estendere le attività associative anche in quel territorio. Inizialmente, vi si provvide predisponendo lo stazionamento di una autolettiga nelle ore serali. Poi, con il contributo dell'Amministrazione Comunale di Bollate, che mise a disposizione alcuni locali da adibire a Sede, fu costituita la Sezione di Bollate della Croce Verde Sempione. E numerosi cittadini aderirono all'iniziativa, chi prestando la propria opera di volontario, chi contribuendo economicamente, tutti comunque con grande entusiasmo.
Nel 1978 fu istituito il Servizio Medico a domicilio durante le ore serali e notturne e nelle giornate festive. La maggiore attività veniva svolta nei comuni di Bollate e Novate Milanese (con quest'ultimo era stata stipulata una convenzione), anche perché nel territorio di Milano tale servizio era garantito dalle Consorelle che già da tempo vi provvedevano. L'attività durò fino ai primi anni del 1980, periodo in cui l'U.S.S.L. competente per i comuni di Bollate e Novate Milanese attuò la legge 833/80, meglio conosciuta come " Riforma Sanitaria" , ed istituì un consorzio per la gestione del Servizio Medico a domicilio nel territorio di propria competenza.
Nel frattempo, la nuova Giunta che si insediò nel Comune di Bollate decise di adibire ad altro uso i locali assegnati alla Croce Verde Sempione. Terminò così, nostro malgrado, " l'avventura bollatese" .
All'inizio del 1988 venne nuovamente istituito il Servizio Medico a domicilio, grazie all'aiuto di un gruppo di medici amici o ex volontari della croce Verde Sempione ed al contributo dell'A.P.I. (Associazione Piccoli Industriali), che donò una SEAT Marbella da adibire ad " auto medicaauto medica" .
L'anno successivo, il 1989, ha visto il Consiglio d'Amministrazione e tutti i Volontari impegnati nei festeggiamenti per l'80° anniversario della fondazione, culminati con la festa organizzata presso la Villa Radice Fossati, durante la quale furono consegnate targhe di riconoscimento ai Soci che si erano succeduti alla presidenza dell'Associazione: un simbolico " passaggio di testimone" fra generazioni di sempre verdi (è il caso di dirlo) " CroceverdiniCroceverdini" .
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