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Ricostituzione della Croce Verde Musocco
La fine della guerra e la liberazione del nostro paese dal regime resero possibile il concretizzarsi del sogno, a lungo covato dai vecchi soci e militi, di ricostituire la disciolta Croce Verde Musocco.
Bisognava ricominciare tutto daccapo: procurare i fondi necessari per l'acquisto di nuove attrezzature, di nuovi mezzi di trasporto, ed in particolare, individuare una sede adeguata ad accogliere il personale volontario di soccorso.
La sera del 27 ottobre 1945, nel salone di una trattoria di Viale Espinasse, ebbe luogo la riunione ufficiale durante la quale fu decisa la ricostituzione della Società.
Venne nominata una Commissione composta di quattro vecchi azionisti, i quali iniziarono l'opera di propaganda e di raccolta fondi, portate avanti tenacemente per tutto l'inverno '45-'46.
Il 12 febbraio 1946 la Consorella Croce Verde di Piazza S. Sepolcro, nel corso della sua prima riunione del Consiglio d'Amministrazione, propose alla nostra Commissione di unire gli sforzi e quindi di confluire a costituire una Sezione della loro Società. Tale proposta fu però respinta, poiché la Croce Verde Musocco non era propensa a rinunciare alla sua autonomia ed alla sua tradizione storica.
La Commissione della Croce Verde Musocco decise quindi, ringraziando la Consorella per la preziosa offerta avanzata, di ricostituire la Società in forma autonoma. Alla presidenza del Consiglio d'Amministrazione provvisorio venne così nominato il cav. Pio Zucchetti, mentre la Direzione Sanitaria fu affidata al Dr. Tommaso Pavesi.
All'appello lanciato alla popolazione del rione, per contribuire all'acquisto del materiale necessario al funzionamento della Società, i cittadini risposero con grande generosità, pur in quel critico momento di ricostruzione nazionale post bellica.
Nel maggio 1946, il Partito Comunista Italiano, che occupava alcuni locali dell'attuale sede di piazza Santorre di Santarosa, cedette un locale alla Società affinché fosse adibito a Sede provvisoria dalla stessa, che in precedenza era ospitata nell'osteria Meroni, a testimonianza del favore che la Croce Verde godeva tra le genti del quartiere.
Finalmente, in un'assemblea tenuta nella sezione Combattenti e Reduci di Musocco, venne nominato dai Soci l'effettivo Consiglio d'Amministrazione della Croce Verde Musocco, alla cui presidenza fu designato il sig. Desani, in sostituzione del Cav. Zucchetti che, per le sue precarie condizioni di salute, declinò l'incarico.
Nel dicembre 1946, il Partito Socialista Italiano, comprendendo le necessità dell'Associazione, cedette altri locali del piano rialzato, attigui all'unico finora occupato e costituente la nostra sede. Questi nuovi spazi permisero, tra l'altro, di allestire un dormitorio per i militi di servizio notturno.
Con l'acquisto di una Fiat 1525, trasformata in autoambulanza, nel febbraio del '47 finalmente la Croce Verde Musocco poté concretamente rientrare in attività.
Il successivo potenziamento del personale richiese ulteriori spazi nei quali allargare la sede, ed a questa esigenza venne incontro la locale Sezione della Democrazia Cristiana, che cedette la stanza della quale si aveva bisogno.
In tal modo, grazie alla gara di solidarietà cui concorsero, al di là degli steccati ideologici, tutte le realtà politiche e sociali del quartiere, finalmente le necessità logistiche e materiali di base della Croce Verde vennero soddisfatte. Adesso, occorreva impegnarsi per continuare a crescere, per migliorarne il servizio reso a quella cittadinanza che aveva fiduciosamente sostenuto la sua " Verde" .
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