Chi siamo    |     Cosa facciamo    |     Diventa uno di noi    |     Primo soccorso    |     Area riservata    |
 
Home page
 
Torna alla home page
Pagina precedente



Il fascismo al potere

Nel 1922 i mezzi di trasporto furono arricchiti di un'autoambulanza " BianchiBianchi" con la quale si poté effettivamente iniziare il servizio celere di soccorso.
L'inaugurazione di questo primo servizio automobilistico avvenne nel salone del Tiro a Segno Nazionale con l'intervento delle Autorità e delle Consorelle Milanesi.
Ma con l'avvento del fascismo, anche la Croce Verde Musocco dovette assoggettarsi alle direttive centralistiche del governo: nel 1923 venne infatti sostituito il vecchio Consiglio di Amministrazione della Società con altri elementi imposti dal Podestà del Comune, che seguiva scrupolosamente le direttive diramate dalle gerarchie al potere.
Ciò nonostante, il potenziamento dei servizi di soccorso continuò a rimanere una viva aspirazione dei cittadini di Musocco, che finanziarono ulteriormente la Società, benché in questo periodo tutte le iniziative di aggregazione sociale, anche se a carattere assistenziale, erano viste con sospetto dal potere centrale.
Fu così possibile, nel 1925, acquistare una nuova ambulanza Fiat che, come vedremo in seguito, verrà destinata assieme alle altre attrezzature ad una Consorella manovrata da elementi designati dal fascismo.
Infatti, in un'assemblea tenuta nel 1929 dal nuovo Consiglio d'Amministrazione, venne ventilata la proposta di fondere le Consorelle Milanesi in una sola associazione di soccorso, la Croce Rossa.
Ma tale proposta fu respinta dagli azionisti e dai militi della Croce Verde Musocco, sostenuti anche dal favore e dalle offerte dei cittadini di Musocco che avevano a cuore il mantenimento dell'autonomia della loro Società. Ciò consentì all'inizio dell'anno 1930 l'acquisto di una terza autoambulanza Fiat, che andò a potenziare ulteriormente il materiale rotabile.
Tuttavia, la spinosa proposta di fusione si ripresentò prepotentemente dopo l'acquisto della nuova macchina: in una successiva assemblea tenutasi nei locali del Comune di Musocco, azionisti e militi dovettero a malincuore capitolare di fronte all'imposizione governativa.
Con decreto reale 12 febbraio 1930, su proposta del Capo del Governo, tutte le Associazioni di Pubblica Assistenza furono sciolte ed il loro patrimonio devoluto alla Croce Rossa Italiana, benemerita Società che peraltro non aveva mai preteso la dissoluzione delle altre sue Consorelle. Per l'esattezza della cronaca, la Croce Verde Musocco fu effettivamente sciolta con Decreto suppletivo del 23 aprile 1931.
Quando venne ordinata la consegna dei vessilli, da operarsi in cerimonia pubblica, a testimonianza dell'avvenuta resa di tutte le Associazioni Consorelle, alcuni Soci riuscirono a sottrarre e nascondere la bandiera dei militi ciclisti. Su questa, che venne dagli stessi gelosamente custodita, furono ricamate le date 1909-1931, anni di fondazione e di scioglimento forzoso della Società.
Si chiudeva così il primo ciclo di attività della Croce Verde Musocco, ma il desiderio di una sua prossima rinascita permaneva vivo negli animi dei suoi primi fondatori, orgogliosi di aver salvato, col vessillo, la tradizione e la memoria della Società.
 
© 2006-2007 Croce Verde Sempione - p.za Santorre di Santarosa 10 - 20156 Milano - Tel 02.3800.6468/77 - Fax 02.3800.3482 - info@croceverdesempione.org